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Sex Education all’italiana

a cura di Stefano Guerini Rocco

Introduzione

Disponibile per lo streaming
Anno

2022

Stagioni/Episodi

1 stagione, 8 episodi

Regia

Duccio Chiarini

Creator

Simona Nobile, Luca Padrini

Sceneggiatura

Laura Grimaldi (head writer), Oliviero Del Papa, Simona Nobile, Luca Padrini

Produzione

Rai Fiction, Panama Film

Fotografia

Debora Vrizzi

Montaggio

Maria Fantastica Valmori

Cast

Tecla Insolia, Ludovica Ciaschetti, Isnaba Na Montche, Edoardo Pagliai, Simone Fumagalli, Laura Martinelli, Alessandro Garbin, Valentina Carnelutti, Francesco Siciliano, Tatiana Lepore

Distribuzione

RaiPlay

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Locandina

Trailer

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Rappresentazioni, retoriche, stereotipi

Narrazione & personaggi

5 minuti prima è una serie originale RaiPlay che affronta con tono diretto e privo di moralismi il tema delle prime esperienze sessuali di un gruppo di adolescenti a Torino. La protagonista, Nina (Tecla Insolia), sedici anni, vive una condizione di blocco e inadeguatezza rispetto alla “prima volta”, mentre i suoi amici sembrano attraversare con disinvoltura scoperte sessuali, cambiamenti identitari e relazioni sentimentali. Il racconto si sviluppa su più linee narrative che seguono un gruppo eterogeneo di personaggi, accomunati dalla ricerca di autenticità e dal desiderio di autodeterminazione. L’universo narrativo mette in dialogo esperienze femminili, maschili e non binarie, intrecciando le traiettorie di un ragazzo gay pienamente accettato da famiglia e amici, una ragazza con ADHD che vive la propria sessualità in modo fluido e poliamoroso, e altri personaggi che sperimentano identità, desideri e appartenenze. La rappresentazione evita formule moralistiche tipiche della TV generalista: il focus non è sull’educazione sessuale intesa in senso pedagogico, ma sulla restituzione di un vissuto complesso, fatto di esitazioni, sperimentazioni, errori e scoperte. In questo senso, 5 minuti prima si colloca in un orizzonte narrativo affine a quello di teen drama internazionali come Skam o Sex Education, pur mantenendo una marcata identità nazionale.

Stereotipi & strategie di inclusione

Rispetto alle produzioni delle reti generaliste, 5 minuti prima si colloca all’interno di una linea editoriale tipica delle serie RaiPlay Original, che privilegia linguaggi, temi e approcci vicini alla Generazione Z, puntando su rappresentazioni inclusive, realistiche e intersezionali. Pur operando sotto il vincolo istituzionale del servizio pubblico, infatti, la piattaforma sperimenta linguaggi, formati e temi che si avvicinano a quelli degli OTT internazionali, riadattati a un orizzonte culturale e produttivo nazionale. In questa prospettiva, RaiPlay rappresenta il tentativo, da parte della Rai, di rafforzare il proprio ruolo di servizio pubblico anche all’interno dell’ecosistema digitale, cercando al contempo di posizionarsi come player competitivo nel mercato dei contenuti on demand. In generale, le serie RaiPlay Original adottano strategie narrative ispirate a modelli di inclusione complessi, che puntano prioritariamente a un pubblico giovane – Gen Z o Young Millennial – più sensibile a valori come inclusività, autenticità, intersezionalità e più incline al consumo frammentato e personalizzato. Per questo, 5 minuti prima evita di ridurre la diversità a elemento decorativo o “problema” da risolvere, adottando invece un’impostazione che mette al centro l’esperienza vissuta e la pluralità delle soggettività adolescenziali. La protagonista Nina incarna una figura lontana dallo stereotipo della ragazza “da educare” o “da sbloccare”. La sua incertezza non è raccontata come un deficit da superare rapidamente, ma come un percorso di consapevolezza che si sviluppa attraverso la creatività: nei fumetti pornografici che disegna in solitudine, Nina trasforma ansie e fantasie in immagini, costruendo un proprio spazio sicuro e personale di esplorazione del desiderio. 

Questa scelta narrativa sottrae la sessualità femminile adolescenziale alle logiche della pressione sociale e alla linearità del percorso iniziatico, valorizzando modalità di conoscenza di sé che non passano necessariamente dall’esperienza fisica immediata. All’interno del gruppo di amici, la diversità è rappresentata come parte integrante della vita quotidiana. Per esempio c’è Simone, ragazzo omosessuale che vive apertamente il proprio orientamento, accettato da famiglia e amici, senza che la narrazione ricorra alla retorica del trauma o del bullismo: un approccio che normalizza la presenza LGBTQ+ e che si colloca in una prospettiva di meaningful diversity. Allo stesso modo, Daniela, una ragazza con ADHD, non è definita unicamente dal disturbo neurologico: la sua identità emerge soprattutto attraverso una sessualità libera, fluida e poliamorosa, che la serie mostra in contesti intimi sia con ragazzi che con ragazze, scardinando l’associazione stereotipica tra neurodivergenza e asessualità o incapacità relazionale.  

La dinamica di gruppo svolge un ruolo fondamentale: l’assenza di figure adulte fortemente moralizzanti e la centralità dei pari creano uno spazio narrativo in cui il confronto tra esperienze diverse diventa occasione di crescita collettiva. Le relazioni tra i personaggi, pur attraversate da conflitti e incomprensioni, si fondano su una reciproca accettazione che riflette un modello di socialità adolescenziale inclusiva, capace di accogliere differenze di genere, orientamento e condizione personale senza ricondurle a stigmi o ruoli fissi.

In questo modo, 5 minuti prima riesce a innestare, nel contesto della fiction italiana, elementi di rappresentazione già consolidati nei teen drama internazionali, come l’attenzione alla pluralità identitaria, la normalizzazione di orientamenti minoritari e l’esplorazione non stereotipata della sessualità femminile. Il risultato è un racconto corale che, pur radicato culturalmente e territorialmente, propone un modello narrativo capace di dialogare con le migliori pratiche di inclusione a livello globale.

Conversazioni

Tecla Insolia parla della serie, del suo personaggio e di cosa significhi essere giovani oggi in Italia (La Stampa, 8 ottobre 2022).

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“’5 minuti prima’ con Tecla Insolia, il sesso si fa cartoon per la prima volta”. Su La Repubblica, 5 ottobre 2022. Chiara Ugolini intervista il regista Duccio Chiarini.

«È una generazione che, tramite i social media, è molto esposta ad una libertà e desiderio di rappresentazione e sfumature – dice Chiarini – ma questa esposizione crea molta pressione e questa pressione, questo contrasto tra le spinte interiori e quelle esteriori creano un cortocircuito che tutti i personaggi della serie in qualche modo cercano di combattere. Credo che le tematiche del sesso, dell’identità di genere, dei rapporti siano per loro molto più libere da affrontare con sicuramente meno pudicizia e vergogna delle generazioni precedenti. Questo però non vuol dire che non abbiano le loro difficoltà».

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5 minuti prima: Tecla Insolia racconta la sua Nina tra insicurezze e prime volte”. Su TaxiDrivers, 6 ottobre 2022. Veronica Ranocchi intervista la protagonista Tecla Insolia.

«La cosa che ho messo di mio in Nina è questo mio modo titubante di approcciarmi alle persone che si è celato poi dietro una passione. Poi anche a me piace molto disegnare, come Nina, ed è una cosa che non ho mai detto. Però sicuramente, oltre al disegno, da lei ho preso in prestito il fatto di cercare un’espressione di un disagio attraverso l’arte. Per me è stata la recitazione e il canto e per Nina è stato il disegno. Le differenze, invece, riguardano l’età: io sono poco più grande di lei e, quindi, sto capendo ciò che a lei sembra impossibile comprendere. Come, per esempio, questa cosa del tempo e di non dover fare per forza tutto in fretta». 

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“Le fragilità degli adolescenti e le loro prima esperienze sessuali”. Su Torino Today, 15 luglio 2022. Marco Drogo intervista il regista Duccio Chiarini.

«L’idea di questa serie è quella di raccontare la spaesata fragilità con cui tanti adolescenti vivono ancora oggi le loro prime esperienze sessuali nonostante molte rappresentazioni superficiali li descrivano come una generazione assai disinibita. Il problematico rapporto col sesso e gli affetti vissuto dalla protagonista, attorno al quale si snodano le vicende dei coprotagonisti, compone così un delicato mosaico che racconta con dolcezza un passaggio all’età adulta più intimo e profondo».

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Processi produttivi e retoriche promozionali

Strategie produttive

Prodotta da Rai Fiction e Panama Film in esclusiva per RaiPlay, 5 minuti prima si presenta come un teen drama dal taglio sperimentale, pensato per intercettare la Generazione Z attraverso storie progressiste e intersezionali. Come gli altri attori OTT entrati nel mercato nazionale, RaiPlay mira a rivolgersi a un pubblico più giovane e idealmente più progressista, che riconosce nelle modalità di inclusione e di valorizzazione della diversity importanti fattori alternativi a logiche commerciali più conservatrici, normative e stereotipiche. La head writer della serie, Laura Grimaldi, ha confermato come, effettivamente, il progetto sia nato proprio dalla volontà di RaiPlay di realizzare un prodotto dal linguaggio “fresco e sfidante”, capace di differenziarsi dalle narrazioni proposte dai canali generalisti e, soprattutto, di attirare l’attenzione di un pubblico giovanile. Per questo, RaiPlay ha invitato gli autori a “non autocensurarsi”, fornendo loro come reference in fase di scrittura non soltanto Skam Italia (2018-), ma anche la serie Netflix Sex Education (2019-2023), che negli ultimi anni è diventata emblema delle rappresentazioni inclusive e intersezionali nell’universo delle serie teen. L’approccio produttivo riflette la strategia più ampia di RaiPlay: costruire un’offerta originale capace di posizionarsi come alternativa credibile alle OTT internazionali, puntando su temi e linguaggi percepiti come autentici dal pubblico giovane. La serie adotta un impianto corale, brevi formati episodici e un’estetica urbana e contemporanea, pensata per il consumo digitale frammentato.

Retoriche promozionali

La comunicazione istituzionale di RaiPlay insiste sul duplice obiettivo di rappresentare la contemporaneità e valorizzare le produzioni originali come veicolo di inclusione. Come dichiarato nei documenti di presentazione dell’offerta 2022/23, “RaiPlay vuole un ampio bouquet di serie e programmi originali diversificati per generi e tematiche con l’obiettivo di intercettare le istanze della contemporaneità legate al mondo dei millennials e non solo”. Non a caso, nel caso di 5 minuti prima, le dichiarazioni promozionali evidenziano soprattutto il fattore generazionale (prodotto “pensato e scritto per un pubblico giovane”). Accanto ad esso, viene dato rilievo anche al dato territoriale, sottolineando che le riprese sono state interamente realizzate a Torino, elemento che conferisce riconoscibilità e autenticità al racconto urbano. La retorica adottata privilegia un’immagine della serie come racconto corale e realistico dell’adolescenza italiana, capace di affrontare sesso e sentimenti “senza filtri” ma con sensibilità, posizionandosi come alternativa alle narrazioni moralistiche.

Conversazioni

5 minuti prima: Tecla Insolia racconta la sua Nina tra insicurezze e prime volte”. Su TaxiDrivers, 6 ottobre 2022. Veronica Ranocchi intervista la protagonista Tecla Insolia.

«RaiPlay è una piattaforma fantastica, a disposizione di tutti e che le persone dovrebbero cercare di sfruttare più spesso perché, oltre a 5 minuti prima, ci sono tanti titoli che vanno visti»

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Circolazione e ricezione

Circolazione

La serie, pensata per essere distribuita in esclusiva su RaiPlay, è stata presentata in anteprima al Giffoni Film Festival, rafforzando così l’associazione con il pubblico giovane. RaiPlay ha promosso 5 minuti prima all’interno della strategia di ampliamento del proprio bouquet di originali, ma senza investire in campagne social dedicate: basti pensare che RaiPlay non ha creato pagine social dedicate appositamente alla serie, e che sulla pagina Facebook di RaiPlay, il trailer di lancio della serie conta solo 37 reaction (su 4500 visualizzazioni) e 5 commenti (ma stranamente non tutti i commenti riguardano la serie stessa). Come per altre produzioni digital-first di Rai, non sono stati resi pubblici dati di visualizzazione specifici, segno di una strategia di distribuzione ancora parzialmente orientata alla sperimentazione e a un’audience limitata. È opportuno infatti sottolineare che RaiPlay, a differenza di Netflix e delle altre piattaforme di streaming attive oggi nel mercato nazionale, è ancora oggi poco promossa e utilizzata, e che le sue produzioni Original raggiungono la portata di fenomeni più di nicchia che effettivamente popolari. L’esclusiva su RaiPlay ha dunque garantito coerenza con il target di riferimento della serie, ma ne ha inevitabilmente limitato la visibilità rispetto alle serie Rai Fiction trasmesse in prime time o rilanciate su OTT globali.

Ricezione

Nonostante la scarsa visibilità mediatica, la critica ha accolto positivamente la serie, sottolineando la capacità di trattare la sessualità adolescenziale e le tematiche giovanili con profondità e sensibilità, evitando stereotipi. Alcuni commentatori hanno evidenziato come 5 minuti prima si avvicini per complessità e realismo a prodotti internazionali di successo (Euphoria, Sex Education, Prisma), pur mantenendo un radicamento culturale italiano. La serie è stata apprezzata per la freschezza e per la capacità di sfuggire agli stereotipi, affrontando con originalità temi vicini alla sensibilità del pubblico più giovane. Il posizionamento esclusivo su RaiPlay è stato interpretato come una scelta coerente con il target ma penalizzante in termini di popolarità. Alcune recensioni auspicano una maggiore promozione delle produzioni originali della piattaforma, ritenute “perle nascoste” del catalogo. La serie ha inoltre ricevuto una nomination nella categoria “Miglior serie TV Italiana” ai Diversity Media Awards 2023, un riconoscimento che celebra le produzioni più attente alle tematiche di inclusione e rappresentazione della diversity. Pur non risultando vincitrice, questa candidatura conferma l’impegno della serie nel promuovere narrazioni inclusive rivolgendosi al pubblico giovane, coerentemente con le strategie generali delle produzioni RaiPlay che abbiamo già discusso.

Conversazioni

Talk di presentazione della serie in anteprima al Giffoni Film Festival (2022). Partecipano il regista Duccio Chiarini, la sceneggiatrice Laura Grimaldi, gli attori Laura Martinelli, Edoardo Pagliai, Francesco Siciliano.

Critica italiana e straniera

Critica italiana 

Mario Manca, “5 minuti prima: la risposta di RaiPlay a Skam”, Vanity Fair, 7 ottobre 2022.

«Diretto da Duccio Chiarini e prodotto da Panamafilm in collaborazione con Rai Fiction, questo piccolo gioiellino cerca di raccontare con semplicità e ironia uno dei dilemmi più martellanti che popolano gli adolescenti, ossia la scoperta del sesso. […] Il risultato è una serie ben fatta e ben girata, scritta e pensata per un pubblico giovane che sarebbe ora scoprisse i meravigliosi contenuti di RaiPlay, una piattaforma gratuita che custodisce al suo interno perle inestimabili che sarebbe ora che gli adolescenti vedessero».

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Valentina D’Amico, “5 minuti prima: la nuova serie tv teen di Duccio Chiarini su RaiPlay”, Movieplayer, 28 settembre 2022.

«La serie è pensata e scritta proprio per un pubblico giovane a cui la piattaforma si rivolge con l’ambizione di avvicinarsi alla realtà e alle emozioni della Generazione Z».

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